Che cos'è Isofix?

Introduzione

Secondo le più importanti statistiche del settore, nella maggior parte degli incidenti in automobile che coinvolgano i bambini, viene denunciata la cattiva installazione dei seggiolini più che il loro mancato utilizzo.

Oggi tutti mettono i seggiolini a bordo della vettura: lo impone la legge. Tuttavia, la disattenzione e la fretta da parte dei genitori, metodi di aggancio spesso complicati, le difficoltà nel capire le istruzioni sono fattori che compromettono il corretto impiego dei seggiolini e quindi la sicurezza dei nostri piccoli viaggiatori.

Il tentativo di risolvere queste problematiche ha dato origine al progetto ISOFIX che prevede la standardizzazione di un sistema universale di aggancio tra un sistema di ritenuta per bambini ed un sedile di automobile.

Come e' fatto Isofix

Il sistema di aggancio ISOFIX comprende due elementi fondamentali:

ancoraggi in automobile: si tratta di una coppia di anelli rettangolari in acciaio saldati al telaio del sedile dell' automobile e posizionati sulla linea di giunzione tra schienale e seduta, alla distanza di 280 mm l'uno dall' altro. L'installazione di almeno una coppia di questi agganci è divenuta obbligatoria per ogni automobile prodotta in Europa dopo il 2005.

connettori ISOFIX su seggiolini: si tratta di pinze ad apertura comandata che si montano sui seggiolini auto e si agganciano agli ancoraggi presenti sul sedile della vettura, realizzando così un legame rigido tra sedile e seggiolino auto.

Facile da Installare

L'installazione del seggiolino auto è ridotta all'aggancio a scatto dei connettori del seggiolino ai rispettivi agganci sul sedile ed esclude quindi l'impiego della cintura di sicurezza della vettura.

La possibilità di fissare il seggiolino senza cinture auto esclude gran parte delle imprecisioni dell'operazione di aggancio del sistema in auto. In base alla normativa, l'avvenuto aggancio deve essere notificato da un sistema acustico o visivo che conferma la corretta esecuzione dell'ancoraggio.

E' dunque evidente quanto questo metodo sia più vantaggioso rispetto al metodo tradizionale: infatti, nel metodo tradizionale si può incorrere nell’ errore di far passare le cinture del veicolo in modo errato (bisogna leggere con cura le istruzioni, non tirare ad indovinare!); inoltre, se non si pone attenzione a tendere correttamente le cinture, il seggiolino potrebbe avere una ritenuta meno efficace di quello che pensiamo.

Migliori Prestazioni

Maggiore è la solidità del seggiolino con il veicolo, minori saranno le forze che si scaricano sul piccolo viaggiatore in caso d’ incidente: questo è il concetto portante sui cui si fonda ISOFIX.

Cerchiamo di spiegare come:

quando un veicolo si muove ad una certa velocità, è "caricato" di energia cinetica (energia di movimento), data dalla velocità del veicolo e dalla sua massa. La stessa energia è caricata sul seggiolino auto che si muove insieme al veicolo. Quando si verifica un urto, il veicolo subisce un’ improvvisa variazione di velocità. La diminuzione della velocità del veicolo comporta che, quella che prima era l’energia cinetica del veicolo si trasforma in un’ energia di deformazione del veicolo stesso, e la graduale deformazione dei componenti della vettura assorbono questa variazione di energia. Nel momento dell'urto anche il seggiolino e il suo occupante sono dotati di un' energia cinetica che si deve disperdere in qualche modo.

Se il seggiolino è di tipo tradizionale (cioè è fissato al veicolo grazie a cinture flessibili), nell' istante di tempo che passa tra l'urto del veicolo e l’ entrata in azione delle cinture, il seggiolino viene “fiondato” dal sedile in quanto è ancora dotato della sua energia cinetica. Quando le cinture si tendono, il seggiolino e l' occupante scaricano tutta la loro energia cinetica sulle cinture e, dato che la capacità di deformazione delle cinture è bassa, nel seggiolino e nell' occupante resta una quantità di energia. Questa energia viene in parte dissipata grazie alla deformazione della scocca del seggiolino e grazie al guscio di polistirolo interno mentre ciò che resta di quella energia porta il seggiolino a "rimbalzare" all' indietro. La violenza e l'intensità dell' urto peggiorano se le cinture che tengono il seggiolino ancorato alla base sono lasciate molli, perché aumentano l’ effetto “fionda” cui il seggiolino è sottoposto, esponendolo, oltretutto, al rischio di colpire elementi duri dell' abitacolo (come il cruscotto o il sedile anteriore se il seggiolino è montato dietro).

Se il seggiolino auto è dotato di attacchi ISOFIX, è vincolato in modo solidale al corpo rigido della vettura, cioè seggiolino e vettura sono considerati come un corpo unico. Quindi dal momento in cui la vettura inizia a disperdere energia cinetica gradualmente andando a deformarsi, il seggiolino scarica anch' esso gradualmente la propria energia cinetica attraverso gli attacchi rigidi e attraverso i componenti del seggiolino in grado di assorbire energia cinetica. Non essendoci inoltre parti flessibili in gioco (come le cinture di sicurezza del veicolo o il sedile della vettura), non c'è accumulo di energia elastica e pertanto la fase di rimbalzo è quasi inesistente. Anche il pericolo che il seggiolino urti il sedile anteriore o il cruscotto è molto minore, poiché ISOFIX impedisce spostamenti orizzontali che invece le cinture permetterebbero.

Tutto ciò si trasforma in un' aumentata sicurezza sul corpo del bambino.

Classi di Appartenenza

Il progetto europeo ISOFIX coinvolge due classi di normative: il regolamento R44 per il trasporto dei bambini in auto e il regolamento R16 per i sedili delle vetture.

In altre parole l'introduzione del sistema ISOFIX ha comportato la creazione di un interfaccia tra due sistemi: il seggiolino ed il sedile. Ciò significa anche che dal 2006, sia chi commercializza seggiolini auto ISOFIX, sia chi commercializza vetture in Europa è obbligato a sottostare a queste nuove regole.

La prima standardizzazione (in vigore a partire dal 2004 ma senza obblighi) è consistita nel dimensionamento e nel posizionamento degli ancoraggi in auto (due anelli rettangolari di sezione 6 mm dislocati a 280 mm di distanza l' uno dall' altro). Da allora sulle macchine di più recente produzione si sono visti i primi agganci Isofix, talvolta di serie, talvolta optional.

Inoltre, dal 2006 è entrato in vigore l'emendamento 4 del regolamento 16 che introduce un volume di controllo, di grandezza differente a seconda del tipo di seggiolino auto da fissare per evitare che, trattandosi di agganci rigidi, ci siano parti di vettura che urtando contro il seggiolino ne impediscano il corretto aggancio. Le dimensioni ed il gruppo del seggiolino (13 Kg / 18 Kg / 25 Kg) definiscono la taglia di questo volume di prova e quindi la CLASSE. Nello specifico, il seggiolino auto Trifix è un ISOFIX di Classe E; Viaggio 1 Duofix è un ISOFIX di Classe A.

Sempre dal 2006, i produttori di vetture hanno l'obbligo di scrivere sul manuale d'uso del veicolo dove sono collocati gli agganci ISOFIX e quali sono le classi di appartenenza dei seggiolini auto compatibili con i propri sedili (es. sul manuale d'uso della Fiat Punto è segnalato che i seggiolini auto ISOFIX di Classe E si possono montare nei sedili posteriori).

Omologazione

Le omologazioni per seggiolini auto ISOFIX sono di due tipologie: UNIVERSAL e SEMIUNIVERSAL. La differenza è dovuta al fatto che i seggiolini ISOFIX, oltre ai citati punti di ancoraggio, necessitano di un dispositivo antirotazione, cioè un terzo punto che limita la rotazione del seggiolino in caso di urto.

Nell’ Omologazione UNIVERSAL, il seggiolino è fissato con i due agganci ISOFIX consueti e un terzo punto detto TOP TETHER, letteralmente “guinzaglio superiore”. Le vetture di più recente costruzione, oltre ai ganci ISOFIX, hanno anche questo gancio; per la collocazione del gancio è bene consultare il manuale d’ istruzione della vettura.

Nell’ Omologazione SEMIUNIVERSAL, il seggiolino è fissato con i due agganci ISOFIX consueti ed è dotato di una gamba telescopica che si appoggia sul fondo della vettura. Il costruttore di seggiolini auto SEMIUNIVERSAL è incaricato di verificare che la gamba telescopica si adatti alle vetture con le quali il seggiolino è compatibile; è questo il motivo per cui, insieme al normale foglio istruzioni, è necessario corredare il prodotto di un elenco di vetture compatibili con il proprio sistema e Classe, aggiornato con l'evolvere del parco macchine in circolazione.

ATTENZIONE! Tutte le informazioni contenute in questa pagina sono da considerarsi valide solo nei paesi che riconoscono la normativa europea R44.